GAM, «Un percorso di stabile espansione»

GAM, «Un percorso di stabile espansione»
Ernst Glanzmann responsabile strategie  azionarie per il Giappone  Gam Investments

Ernst Glanzmann responsabile strategie azionarie per il Giappone Gam Investments

Intervista a Ernst Glanzmann responsabile strategie azionarie per il Giappone di Gam Investments

Qual è il suo approccio di investimento a un mercato ampio, complesso e diversificato come quello giapponese? Quali tipologie di titoli preferisce avere in portafoglio?

«Per quanto riguarda gli investimenti, ci troviamo in uno scenario molto diverso rispetto a quello di qualche decennio fa. Dal punto di vista dell’evoluzione del quadro complessivo, è affascinante notare che chi ha investito in azioni giapponesi ora si trova esposto a rischi settoriali assai diversi rispetto a quando il mercato era sui livelli massimi alla fine degli anni ‘80. Le società del comparto finanziario e It sono molto meno importanti rispetto a quel periodo, mentre quelle dei segmenti industriali, i beni voluttuari, quelli di prima necessità e i servizi di telecomunicazione hanno acquisito rilevanza.  Un altro aspetto che caratterizza l’evoluzione del Giappone è che un buon numero di importanti aziende locali oggi è maggiormente integrato con l’economia globale rispetto all’inizio degli anni ‘90. Di conseguenza, l’azionario locale presenta una correlazione molto più alta con il mercato equity globale e lunghi periodi di performance negativa appaiono oggi meno probabili rispetto al passato».

Quale livello di crescita degli utili si attende e quale impatto dovrebbe avere questa traiettoria di crescita per l’equity locale?

«Dal punto di vista dei fondamentali, crediamo che gli utili delle società giapponesi potrebbero aumentare dell’8% circa all’anno, nonostante le controversie commerciali e le instabilità dei mercati finanziari nei paesi emergenti. Nel complesso, i dati diffusi dalle aziende indicano che probabilmente proseguiranno su un percorso di stabile espansione. Se abbiniamo queste dinamiche alle basse valutazioni storiche, è abbastanza intuitivo capire perché ci troviamo in una fase di investimento interessante per gli investitori strategici. Anche se le azioni giapponesi sono salite molto negli ultimi anni, crediamo che i fondamentali siano sufficientemente robusti da indicare che siamo solo agli inizi del viaggio. Nel complesso, riteniamo di potere affermare con fiducia che l’equity giapponese meriterebbe di avere un peso superiore all’indice nei portafogli globali».

Come giudica la recente accelerazione delle performance di Tokyo?

«Il mercato azionario nipponico ha registrato un andamento decisamente positivo a settembre. L’indice Nikkei 225 è stato quello che ha segnalato le migliori performance tra tutti gli indici di riferimento all’interno dei mercati sviluppati e, alla fine di settembre, si era attestato a un passo dal record degli ultimi 27 anni. Nel corso del mese lo yen si è indebolito gradualmente rispetto al biglietto verde. Il mercato potrebbe proseguire ancora per un po’ senza evidenziare fattori evidenti o driver di una solida performance. Tuttavia, un comportamento di questo tipo di solito non dura, dato che fasi di rally intense, ma brevi, vanno solitamente a vantaggio dei titoli high-beta e di quelli che sono più indietro in termini di performance di prezzo cui segue un ritorno dei driver fondamentali».