Battuta d’arresto per il reddito fisso

Battuta d’arresto per il reddito fisso

A ottobre gli asset under management di Etfplus, il segmento di Borsa Italiana dedicato agli exchange traded product, si sono attestati a 67,76 miliardi di euro, in crescita del 3,44% rispetto allo stesso mese del 2017.

Nel corso dei 31 giorni sono stati quotati 14 nuovi Etf (quattro targati JP Morgan, otto emessi da Lyxor e uno rispettivamente da First Trust e da Franklin Templeton) che hanno portato a 1.194 il numero totale di strumenti presenti sulla piattaforma di Borsa Italiana, di cui 879 Etf, 216 Etc e 109 Etn, mentre si attesta a 20 il numero di società emittenti. 

Un mercato a due facce

Ottobre è stato caratterizzato, per il secondo mese consecutivo, da un andamento molto positivo per quanto riguarda la raccolta dei prodotti sull’azionario dei paesi sviluppati, che hanno visto investimenti netti per 753,31 milioni di euro, cui hanno fatto da contraltare deflussi significativi dal comparto obbligazionario, che ha chiuso con un saldo negativo per 405,03 milioni. Per il reddito fisso si tratta del secondo mese di deflussi dall’inizio dell’anno e il risultato peggiore in termini numerici.

Le altre asset class hanno registrato modesti afflussi: l’azionario emergente ha raccolto 75,32 milioni, gli Etf di stile 57,31 milioni e gli Etc/Etn 55,95, questi ultimi mettendo a segno il terzo mese consecutivo di raccolta positiva.

Da inizio anno la raccolta complessiva degli exchange traded product ha raggiunto 4.792,24 milioni. Nonostante la battuta d’arresto di ottobre, il comparto obbligazionario continua a guidare le preferenze degli investitori, che hanno riversato negli strumenti sul reddito fisso 3.715,54 milioni. Al secondo posto l’equity dei paesi sviluppati, che, grazie ai flussi robusti dell’ultimo mese, ha raccolto complessivamente 1.178,43 milioni di euro accorciando le distanze, e in terza posizione gli Etf di stile con 129,17 milioni di euro. Il bilancio dei primi 10 mesi del 2018 è invece ancora negativo per l’azionario dei paesi emergenti, che ha evidenziato deflussi per 123,67 milioni e per gli Etc/Etn, che hanno registrato fuoriuscite pari a 154,52 milioni.

Scambi ancora in aumento

Per quanto riguarda gli scambi, per il secondo mese consecutivo i numeri sono in ripresa, sia per i contratti medi giornalieri (21.599 contro i 16.967 di settembre), sia per il controvalore medio degli scambi (477,5 milioni di euro contro i 364,5 del mese precedente).